Studenti a lezione di crisi:
Convegno al Teatro Italia
Mercoledì 19
Gennaio 2012 alle ore 10:00
presso il Teatro Italia di Francavilla
Fontana
(Br), gli alunni
dell 'Istituto Tecnico Commerciale "G. Calò",
hanno partecipato al Convegno "LA CRISI ECONOMICA ITALIANA VISTA DAL
SUD", curato dalla Prof.ssa Maria F. Memmola e organizzato dall'
ITC "Calò".
Ad
aprire il convegno è stato il Dirigente Scolastico
Alberico Balestra,
che ha regalato ai suoi studenti spiegazioni circa le difficoltà di
natura economica che stanno coinvolgendo il nostro paese. Moderatore del
convegno G. Zeni,
Presidente dell'ordine dei Commercialisti e docente universitario, che
ha presentato il problema attraverso 3 relazioni: i Fenomeni, le Cause,
Le possibili Soluzioni a questa recessione. Interviene il
Presidente della Provincia,
Massimo Ferrarese
che crede fortemente nei giovani, afferma che essi devono essere le
sentinelle del proprio futuro. Presente anche il Sindaco della
città di Bari,
Michele Emiliano il
quale, dopo la sua disamina del problema che attanaglia tutta l'Europa,
incita i ragazzi a non cedere allo scoraggiamento ma, tenere presente la
propria scelta e far valere la propria preparazione specifica, cioè di
tecnici della microeconomia.
Il Convegno ha riscosso
grande interesse ed entusiasmo nei ragazzi, coinvolti anch'essi da
questo enorme problema ed hanno sentito la necessità di intervenire al
dibattito con domande specifiche agli esperti intervenuti.
Soddisfatti
dell'incontro tutti i partecipanti al Convegno perchè è stato un
valido spunto di discussione e di riflessione per tutti i nostri
ragazzi.
25
Novembre 2011
Incontro con: SILVIO MUCCINO
"Rivoluzione n. 9"
Venerdì
25 Novembre 2011 alle ore 10:30
presso il Teatro Italia di Francavilla
Fontana
(Br), gli alunni
dell 'Istituto Tecnico Commerciale "G. Calò",
hanno incontrato Silvio Muccino. Nell'ambito
degli incontri culturali, l'attore, regista ed anche scrittore Silvio
Muccino ha presentato
il suo ultimo romanzo, scritto a quattro mani con la scrittrice Carla
Vangelista:
"Rivoluzione
n. 9"
Il
romanzo è ispirato alle problematiche dell'adolescenza, fase
cruciale di ogni ragazzo e ragazza, raccontata da Muccino,
attraverso la sua esperienza di adolescente confuso degli anni
'90 e poi dalla Vangelista, adolescente in anni precedenti a quelli
dell'attore.
Un incontro
interessante quello avvenuto nel Teatro Italia tra gli alunni
e Silvio Muccino autore del libro "Rivoluzione
n. 9". Gli
alunni hanno ascoltato con attenzione e partecipazione l'intervento
dell'attore e al termine hanno voluto rivolgergli diverse domande
curiosi di capire maggiormente la sua esperienza.
L’autore è stata presentato dal Dirigente Scolastico dell' ITC "G.Calò", prof. Alberico
Balestra.
20
Ottobre 2011
Incontro con: EMILIA SAROGNI
"Il CONTRABBANDO DELLA VITA"
Giovedì
20 Ottobre 2011 alle ore 10:30
presso l'Aula Magna
dell'Istituto Tecnico Commerciale "G. Calò",
nell'ambito delle
celebrazioni del 150° Anniversario dell'UNITA' d'ITALIA, avviate nel
precedente anno scolastico, la scrittrice Emilia Sarogni ha presentato
il suo ultimo romanzo:
Emilia Sarogni,
nata a
Piacenza, si è laureata a Torino in Giurisprudenza e Scienze
politiche. Consigliere parlamentare dal 1976, è scrittrice,
saggista e conferenziera, in Italia e all’estero.
Ha pubblicato Torino Addio. Quando
gli dèi amano, romanzo (Daniela Piazza Editore 2001);
La donna italiana 1861-2000. Il lungo cammino verso i
diritti, saggio (Il Saggiatore, Milano, 2004); L’Italia e la
donna. La vita di Salvatore Morelli, (Daniela Piazza Editore
2007); Salvatore Morelli. Una tragedia italiana, dramma
(Daniela Piazza Editore, 2010).
Un incontro
interessante quello avvenuto nell’Aula Magna tra
gli alunni e Emilia Sarogni,
autrice del libro “Il contrabbando della vita”, editore Daniela Piazza.
L’autrice è stata presentata dal Dirigente Scolastico, prof. Alberico
Balestra.
Il
romanzo è ispirato al Risorgimento, con le sue luci e le sue ombre.
Il protagonista, Salvatore Morelli, patriota della penisola
salentina nella Napoli dominata dai Borboni, vive la passione
politica risorgimentale, la sensualità, l'amore romantico, l'ideale
rivoluzionario mazziniano, la visione profetica dei diritti civili
negati alle donne e paga uno scotto durissimo per i suoi ideali, sia
nel Regno delle Due Sicilie che nel nuovo Stato unitario. Intorno a
lui molti personaggi, in gran parte tratti dalla storia.
Nel racconto l'amore e
la morte, come sempre accade durante i periodi cruenti, si
intrecciano, quasi si cercano.
Il Risorgimento è storia, avventura, passione civile, passione
amorosa, romanticismo, trattativa, astuzia, martirio, pensiero,
scontro militare, azioni disperate, l'imprevisto nelle manovre
diplomatiche, l'incredibile sul campo di battaglia, ideali condivisi
in ogni parte della penisola, duro contrasto di idee fra patrioti
della stessa area geografica, scontri politici profondi, avversione
tra i padri della Patria. L'Unità d'Italia è stata un miracolo del
destino, perché sono vissuti nello stesso periodo storico Cavour,
Mazzini e Garibaldi. Non si potevano piacere, avevano idee
completamente divergenti, ma coprivano le tre grandi istanze
politiche presenti nel Paese. Cavour il pensiero liberale e
moderato; Mazzini la democrazia avanzata; Garibaldi la speranza di
riscatto sociale.
Lo scopo che perseguivano era lo stesso: creare fra difficoltà di
ogni genere la Nazione italiana. Tutti e tre hanno lavorato divisi e
uniti nello stesso tempo, dando il massimo della loro intelligenza e
delle loro energie. Proprio perché tanto diversi tra loro, alla fine
il sogno si è realizzato.
"Il contrabbando della vita" è un romanzo
avvincente di passioni e storia.La nostra storia.
9
Maggio 2011
Festival della MATEMATICA per il Cittadino d'EUROPA
I frattali
nella natura Matematica e ... lettura del pensiero
Matematica e applicazioni con GeoGebra
Torneo dimostrativo di scacchi
Francavilla
F.na
ITIS "Majorana"
Olimpiadi di
problem solving
Learning objects
Brindisi
IISS
"Marconi - Belluzzi"
Le meraviglie
della sezione aurea
Brindisi
Liceo
Scientifico "FERMI"
Mathematicorum
ludus
Brindisi
III
Circolo
"De Amicis"
Matematica in
gioco
Francavilla F.na
ITC "G.
Calò"
La Matematica
nella
Firma digitale
Francavilla F.na
SMS
"Pignatelli"
Giochiamo ...
con i numeri
Grottaglie
Liceo
Polivalente
"Don Punzi"
Matematicarte
Festa del pi-greco
Cisternino
Liceo
Scientifico "Ribezzo"
Torneo
dimostrativo di scacchi
Francavilla F.na
SMS
"San Francesco"
La Matematica
che bel gioco!
Francavilla F.na
SMS
"Bilotta
- Marone"
Matematica che
passione
Francavilla
F.na
L'ITC "G.
Calò"
ha partecipato col Progetto:
“La Matematica nella Firma
Digitale” docenti:
Rosaria Trisolino -Cosimo Giuseppe Massaro
Tale Progetto presenta le seguenti
caratteristiche:
Motivazione
Lo scenario della
crittografia, per secoli legata nell’immaginario collettivo alle
comunicazioni militari o diplomatiche, è radicalmente cambiato
nell'era di Internet. La diffusione di sistemi di comunicazione
telematica, quali il commercio elettronico, la firma digitale, la
posta elettronica, il Bancomat o le carte di credito, rende
necessaria la riservatezza dei messaggi attraverso sistemi di
cifratura sempre più sofisticati
Obiettivi
L’attività
progettuale sarà orientata a:
- creare un
contesto innovativo, interattivo e coinvolgente, attraverso
l’utilizzo funzionale delle tecnologie multimediali, come
risorsa per un apprendimento significativo della matematica;
- evidenziare
l’evoluzione storica dei metodi di cifratura, focalizzando
l’impianto matematico che ne consente la realizzazione;
- approfondire gli
aspetti, della teoria dei numeri primi e dell’aritmetica
modulare, che rivestono una rilevante
importanza negli algoritmi crittografici
attuali
Descrizione
Il progetto
intende evidenziare:
- le tappe storiche
più significative dei sistemi crittografici classici, a chiave
segreta: dai sistemi a trasposizione- scitala lacedemonica- ai
sistemi a sostituzione- scacchiera di Polibio, cifrario di
Cesare: codice di Vigenère cifrario di Vernam ,cifrari
automatizzati - disco cifrante di Alberti l’ENIGMA, Cilindro di
JEFFERSON;
- l’ avvento del
sistema di crittografia a chiave pubblica RSA, che ha
rivoluzionato i meccanismi di codifica e di decodifica dei
messaggi;
- l’implementazione
dell’algoritmo RSA basata sulla fattorizzazione dei numeri primi
e sulle proprietà dell’aritmetica modulare;
- i notevoli
contributi che i matematici - Euclide Fermat, Mersenne Eulero e
Riemann- nel corso dei secoli hanno apportato alla teoria dei
numeri primi;
- i meccanismi di
funzionamento della firma digitale basati sugli algoritmi
crittografici a chiave pubblica.
27 - 28
Maggio 2010
Dalle
Aule Parlamentari alla Aule di Scuola:
Lezioni di COSTITUZIONE
Nelle immagini la
delegazione:il Dirigente Scolastico Prof.Vincenzo Caragli,
Prof. Vincenzo Zizzo, docente referente, le alunne Marina De
Milato (5°PB) e Susanna Putignano (5°PF), nel corso delle
manifestazioni conclusive alla Camera dei Deputati.
Il
Presidente del Senato Renato Schifani con le nostre
studentesse e il prof. Vincenzo Zizzo
Il
Dirigente Scolastico
dell'ITC "G. Calò" di Francavilla F.na
Il
prof. Vincenzo ZizzoI
Sala della
Lupa
Fase del
dibattito
L'Alunna De
Milato prende la parola
13
Aprile 2010
Incontro con: DIETER SCHLESAK
"Il Farmacista di Auschwitz"
- Dieter
Schlesak
presenta il suo libro all’ ITC
“Calò”
Parlare
di Auschwitz è sempre attuale
Parlare di
Auschwitz, di prassi avviene nel giorno della
“memoria”; per non cadere nella retorica, l’Istituto Tecnico Commerciale
“G.Calò” di Francavilla Fontana l’ha ricordato il 13 Aprile 2010.
Un incontro veramente eccezionale quello avvenuto nell’aula magna tra
gli alunni e Dieter Schlesak,
autore del testo “Il farmacista di Auschwitz”, editore Garzanti.
L’autore è stato presentato dal Dirigente Scolastico, prof. Vincenzo
Caragli.
Dieter Schlesak, poeta di madrelingua tedesca, saggista e romanziere, è
nato in Romania. Dopo gli studi universitari in germanistica a Bucarest,
nel 1969 ha dovuto abbandonare il suo paese, perché perseguitato dal
regime comunista da Ceauşescu, in quanto redattore della rivista “Neue
Literatur”; dal
1973 vive tra Stoccarda e la Toscana.
Nella prefazione del testo si legge: “Il farmacista di Auschwitz è un
romanzo-verità costruito con la citazione degli orrori e della loro
tranquilla consumazione, un grande libro che colpisce come un pugno”.
Definizione indiscutibile, perché non si può accettare l’idea che un
Victor Capesius, farmacista di Sighişoara,
vicino di casa della famiglia Schlesak, possa aver inviato tanti amici,
conoscenti, donne e bambini nelle camere a gas.
Un farmacista che distribuiva lo zytklon B, il gas letale come un farmaco
da banco.
L’autore, durante la conferenza, si è soffermato molto su questo
personaggio singolare che, finita la guerra, processato e condannato,
ritornò a vivere nel suo paese. Gli alunni sono rimasti impressionati
nell’apprendere con quanta naturalezza continuasse a vivere il resto
dei suoi giorni e qualcuno dei presenti ha sentito il bisogno di
chiedere all’autore se sul volto di quel mostro fosse mai apparso un
segno di rimorso. La risposta è stata negativa, perché Victor Capesins
eseguiva solo gli ordini.
Il “Farmacista di Auschwitz” è un libro che riporta numerosi documenti,
ma racchiude anche il “male” che un uomo è capace di fare ai suoi simili
con brutale ferocia e tanta spietatezza solo per avidità di potere.
Le testimonianze riportate bastino a far riflettere sul presente e dire
tutti insieme “MAI PIÙ”.
La manifestazione culturale si è conclusa con la lettura di alcune
poesie d’amore, sempre dello stesso autore e con forti applausi da parte
del pubblico silenzioso, attento e partecipe.
Prof.ssa Trisolino
Adelaide
29 Settembre 2009
Incontro con: GIUSEPPE AYALA
"CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO" - Ayala presenta il suo libro all’ ITC
“Calò”
Giovedì, 24 settembre
2009, nell’aula magna dell’ITC Calò, gli studenti delle quinte classi
hanno incontrato Giuseppe Ayala, consigliere dal 2007 presso la sezione
penale della Corte d’Appello di L’Aquila. Uomo austero, dalla voce di un
“fumatore incallito”, come lui afferma, che ha subito coinvolto la
platea dei presenti con una richiesta, alquanto insolita in una
manifestazione culturale, quella di togliersi la giacca. Era l’afa a
spingerlo a tal gesto! Gli alunni hanno sorriso, tirando un sospiro di
sollievo, perché quell’uomo era un “burbero benefico”. Un breve squarcio
della sua carriera politica è stata l’introduzione del libro “CHI HA
PAURA MUORE OGNI GIORNO”, Mondadori, Milano 2008. Testimonianza e
fedele ricostruzione dei quasi dieci anni di vita del Pool antimafia di
cui lui, insieme a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ne faceva parte:
un omaggio alla verità di una parte importante della storia
contemporanea del nostro Paese. Due sono le ragioni per le quali è stato
scritto questo libro: il ricordo dell’esperienza straordinaria fatta con
i due eroi in campo professionale e l’umanità da loro profusa nel
collaborare in gruppo. “Si ride per non piangere”, questo era il loro
motto che li guidava nel lavoro continuo e difficile, per dare voce alla
legalità. Falcone e Borsellino non erano né eroi né superman, ma
cittadini normali che volevano dimostrare che “il Palazzo di Giustizia
non è il palazzo delle impurità”; erano spinti dalla volontà di
sconfiggere la mafia, ed evidenziare che il Pool antimafia è stato
sgretolato dallo Stato , l’unica struttura legale che ha fermato la
lotta per la legalità. In “CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO”, Falcone è
descritto come un uomo carismatico, molto riservato che incita Ayala a
candidarsi in politica, per le sue capacità di oratore. E’ definito il
genio incompreso dai suoi contemporanei. Borsellino è un uomo più
estroverso nei rapporti quotidiani con i colleghi, un monarchico e
fascista senza alcun timore che per rispetto dell’amicizia voti Ayala,
nonostante repubblicano. Falcone, Borsellino, Ayala diventano il trio
degli uomini che non smette mai di evidenziare le proprie virtù e
capacità, sempre con la voglia di ridere e scherzare, anche durante i
momenti più tragici.
Le pagine di “CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO” hanno
lo scopo di far sopravvivere il ricordo di chi ha lottato per la verità,
per far luce sugli attacchi che provenivano proprio dai settori della
stessa politica, da quelli più vicini alla mafia, perché infastidiva
loro il modello di efficienza organizzativa, basato sul merito. Il libro
di Ayala è dedicato anche a sé stesso per le esperienze che ha vissuto
in quegli anni, oltre a tutte quelle persone che hanno pagato con la
vita la loro rettitudine. Al termine dell’incontro gli alunni hanno
posto dei quesiti scaturiti dalle affermazioni del relatore, il quale ha
dato esaurienti risposte e ha invitato i presenti a raccontare sempre la
verità senza aver “paura di morire ogni giorno”.